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Azienda pubblica - 2025 - 04

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Azienda pubblica - 2025 - 04
Digital issue
title Azienda pubblica - 2025 - 04
issue 4 - 12/2025
publisher Maggioli Editore

Sommario

Sommario
pages: 2
Abstract
In this volume:

Editorial:
Denita Cepiku 737

Articles:
Federica Testa Alessandro Hinna Luca Pareschi Fostering Inclusivity and Value Generation: Analysing Organisational Approaches in Italian Central Administration for Disability Management 741

Rebecca Levy Orelli Francesca Manes-Rossi Alla ricerca degli effetti dello smart working Un’analisi esplorativa nei PIAO delle regioni italiane 765

Marco Mastrodascio Angelica Zazzera Giorgia Zappia Mapping the Landscape of Oncology Networks: A Systematic Literature Review 785

Genc Alimehmeti Magali Fia Angelo Paletta The Public Value of embedding SDGs into management education curricula 813

Enrico Deidda Gagliardo Luca Papi Giorgia Gobbo Marco Tuffanelli Public Value Integration: buone pratiche d’integrazione funzionale al Valore Pubblico dalle PA dei diversi comparti 831

Giorgia Mattei Carlo Regoliosi Francesca Massa The evolution of the Public Sector’s Internal Audit Function A Systematic Literature Review 865

Simona Ranaldo Virginia Milone Patrizia Romanazzi Il Piano Integrato di Attività e Organizzazione come strumento per la creazione di Valore Pubblico: il caso del Comune di Bari 891

Rupo Daniela Naciti Valeria Buonasera Alessandra Società partecipate pubbliche in perdita e divieto di soccorso finanziario: margini operativi per il recupero della continuità aziendale alla luce della giurisprudenza contabile 929

Experiences:
Raffaella Saporito Silvia Rota Franco Gabrielli Fabrizio Dall’Acqua Alessia Grillo Francesco Rammairone Competenze politiche per dirigenti pubblici: un decalogo e cinque note a margine 961

Simone Cifolelli Alessandro D’Aquino Marco Berardi Andrea Ziruolo Unioni di Comuni e co-creazione di valore pubblico: un confronto tra esperienze alla prova del PNRR 969

Book review:
Salvador Parrado Public Administration in Italy in Political and Historical Context: The Craft of the Italian State di E. Ongaro, C. Barbati, F. Di Mascio, F. Longo, A. Natalini (eds.) 997

Editoriale

Editoriale
by Denita Cepiku
pages: 3

Saggi

Fostering Inclusivity and Value Generation: Analysing Organisational Approaches in Italian Central Administration for Disability Management - Creare valore pubblico attraverso l’inclusività: Analisi delle strategie organizzative delle Amministrazioni Centrali italiane per la gestione della disabilità
by Federica Testa, Luca Pareschi, Alessandro Hinna
pages: 24
Abstract
Questo studio indaga le iniziative implementate dalle Amministrazioni Centrali Italiane per promuovere l’inclusività sul luogo di lavoro a favore delle persone con menomazioni nelle funzioni e strutture corporee, riconoscendone l’importanza in termini di creazione di valore pubblico. Rifacendosi a un quadro teorico per il Disability Management, è stata condotta congiuntamente un’analisi qualitativa dei PIAO e delle strutture organizzative, con un focus sul ruolo del Disability Manager. Emerge un’implementazione embrionale di iniziative di Disability Management. Sebbene l’adesione a approcci di conformità alla normativa sia diffusa, alcune amministrazioni tra quelle oggetto di studio stanno passando a politiche più ambiziose per generare valore pubblico, nonostante la loro complessità.

This study investigates Central Italian Administrations’ initiatives to foster workplace inclusivity for people with impairments in body function and structures, recognising its role in creating public value. Referring to a theoretical framework for DM, a qualitative analysis of PIAOs has been conducted, combined with examining organisational structures, focusing on the Disability Manager’s role. A nascent implementation of DM initiatives arises. While adherence to compliance or fundamental approaches is widespread, a subset is shifting towards more ambitious policies to promote public value. However, these efforts face challenges due to their complex nature.

Cette étude examine les initiatives mises en oeuvre par les Administrations Centrales Italiennes pour promouvoir l’inclusivité sur le lieu de travail en faveur des personnes présentant des déficiences dans les fonctions et les structures corporelles, reconnaissant leur importance en termes de création de valeur publique. En s’appuyant sur un cadre théorique pour la Gestion du Handicap, une analyse qualitative des PIAO et des structures organisationnelles a été réalisée, en mettant l’accent sur le rôle du Disability Management. Une mise en oeuvre embryonnaire d’initiatives de Disability Management émerge. Bien que l’adhésion à des approches de conformité réglementaire
Alla ricerca degli effetti dello smart working: Un’analisi esplorativa nei PIAO delle regioni italiane - Exploring the Effects of Smart Working: An Exploratory Analysis in the PIAO of Italian Regions
by Rebecca Levy Orelli, Francesca Manes Rossi
pages: 20
Abstract
Lo smart working (SW) ha visto un’ampia adozione nella pubblica amministrazione durante la pandemia da COVID-19. Nonostante l’importanza dello SW nell’innovare i processi e le relazioni all’interno delle istituzioni e all’esterno, in dottrina è stata largamente trascurata la necessità di ripensare i sistemi di misurazione della performance (PMS) in maniera coerente allo SW. L’articolo si propone di colmare questa lacuna attraverso un’analisi esplorativa in quattro regioni italiane per accertare attraverso un’analisi documentale se e come questi enti abbiano introdotto modifiche nei propri PMS. I risultati, raccolti attraverso un’analisi documentale dall’inizio dell’applicazione del Piano Integrato delle Attività e dell’Organizzazione, aprono la discussione sui cambiamenti indotti dal SW, invitando studiosi, manager e decisori politici a maturare ulteriori riflessioni e ad adottare strumenti idonei a ridisegnare i PMS in ottica SW.

Smart working (SW) was widely adopted in public administration during the COVID-19 pandemic. Despite the importance of SW in innovating processes and relationships within institutions and externally, the need to rethink performance measurement systems (PMS) to adapt to this new mode of work is largely overlooked in academic literature. This article aims to address this gap through an exploratory analysis in four Italian regions to determine – through document analysis – whether and how these entities have introduced changes to their PMS. The findings initiate a discussion on the changes brought about by SW, encouraging scholars, managers, and policymakers to engage in further reflection and develop appropriate tools to redesign PMS in the context of SW.

Le travail intelligent (SW) a été largement adopté dans l’administration publique pendant le confinement lié à la pandémie de COVID-19. Bien qu’il joue un rôle clé dans l’innovation des processus et des relations institutionnelles, la nécessité d’adapter les systèmes de mesure de la performance (PMS) à ce nouveau mode de travail reste sous-explorée dans la littérature. Cet article comble cette lacune par une analyse exploratoire dans quatre régions italiennes, visant à déterminer si et comment ces entités ont modifié leurs PMS. Les résultats, obtenus par une analyse documentaire sur trois ans, ouvrent un débat sur les impacts du travail intelligent et appellent les universitaires, gestionnaires et décideurs à réfléchir à l’élaboration d’outils adaptés pour repenser les PMS dans ce contexte.
Mapping the Landscape of Oncology Networks: A Systematic Literature Review - Le reti oncologiche nel sistema sanitario contemporaneo: una mappatura sistematica della letteratura
by Marco Mastrodascio, Angelica Zazzera, Giorgia Zappia
pages: 28
Abstract
Progettate per colmare le discontinuità generate da una presa in carico frammentata, le reti rappresentano un’infrastruttura strategica nei sistemi sanitari contemporanei, promuovendo la collaborazione tra una pluralità di attori e istituzioni. In particolare, le reti oncologiche si configurano oggi come strumenti cruciali per affrontare la crescente complessità dell’assistenza ai pazienti oncologici, grazie alla loro capacità di offrire soluzioni integrate e coordinate. Nonostante la loro rilevanza, la comprensione dei fattori determinanti che incidono sulla funzionalità, sull’efficacia e sulla sostenibilità di tali reti rimane una sfida aperta e in continua evoluzione. Questo contributo intende colmare tale lacuna, analizzando i principali driver che influenzano il ciclo di vita delle reti oncologiche, con particolare attenzione ai fattori che ne supportano l’istituzione, il consolidamento e la durata nel tempo. Attraverso una revisione sistematica della letteratura, l’articolo individua le leve principali che sostengono la performance delle reti oncologiche e approfondisce il modo in cui tali leve ne modellano le traiettorie evolutive. I risultati contribuiscono ad arricchire la comprensione teorica delle reti come sistemi dinamici e adattivi, proponendo un framework concettuale utile all’analisi e alla progettazione di interventi. L’articolo offre, infine, spunti operativi per i decisori pubblici, orientati a promuovere approcci più integrati, efficaci e centrati sul paziente, e individua possibili direzioni di sviluppo per future linee di ricerca.

Designed to bridge the gaps created by fragmented care, networks represent the backbone of the healthcare system by promoting collaboration across multiple healthcare providers and institutions. Oncology networks have become a vital component of modern healthcare systems by offering integrated solutions to the growing complexity of cancer care. However, understanding the key drivers able to influence the functionality, effectiveness and sustainability of oncology networks remains a complex and evolving challenge. Therefore, this article aims to fill this gap by analyzing the core drivers that shape the lifecycle of oncology networks with a specific focus on identifying the factors that support their establishment, success, and long-term effectiveness. Through a systematic literature review (SLR), this article identifies the main drivers supporting oncology networks and it explores how these drivers influence their performance. The results of SLR contribute to the theoretical understanding of oncology networks as dynamic and adaptive systems, by offering a theoretical framework. More specifically, the article lays the groundwork for a more integrated, effective, and patient-centered approach to cancer care, and it offers practical insights for policymakers to better address the complexities of cancer treatment. Ultimately, the article outlines prospective avenues for future research.

Conçus pour combler les lacunes engendrées par une prise en charge fragmentée, les réseaux représentent l’ossature du système de santé, en favorisant la collaboration entre différents prestataires et institutions. Les réseaux oncologiques sont devenus un pilier essentiel des systèmes de santé contemporains, en apportant des solutions intégrées face à la complexité croissante des soins contre le cancer. Cependant, comprendre les principaux leviers qui influencent le fonctionnement, l’efficacité et la durabilité de ces réseaux demeure un défi complexe et en constante évolution. Cet article vise à combler cette lacune en analysant les facteurs déterminants qui façonnent le cycle de vie des réseaux oncologiques, avec une attention particulière portée à ceux qui favorisent leur création, leur succès et leur pérennité. À travers une revue systématique de la littérature, l’article identifie les principaux leviers qui soutiennent les réseaux oncologiques et examine leur impact sur la performance de ces derniers. Les résultats de la RSL contribuent à enrichir la compréhension théorique des réseaux oncologiques en tant que systèmes dynamiques et adaptatifs, en proposant un cadre conceptuel structuré. Plus précisément, l’article jette les bases d’une approche plus intégrée, efficace et centrée sur le patient en matière de prise en charge du cancer, tout en offrant des pistes concrètes aux décideurs publics pour mieux faire face aux défis liés aux traitements oncologiques. Enfin, il ouvre des perspectives prometteuses pour les recherches futures.
The Public Value of embedding SDGs into management education curricula
by Genc Alimehmeti, Magalì Fia, Angelo Paletta
pages: 18
Abstract
Questo articolo esamina il valore pubblico (Public Value, PV) generato dalle università attraverso la formazione manageriale orientata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). A tale scopo, integriamo due filoni di ricerca: da un lato, la letteratura sulla formazione manageriale, che evidenzia la necessità di rafforzare la sustainability literacy dei futuri manager; dall’altro, gli studi sul Public Value nelle istituzioni di istruzione superiore. L’approccio sincretico adottato permette di mettere a fuoco il legame tra l’offerta di corsi di management ed economia con contenuti legati agli SDGs e la creazione di valore pubblico, in particolare rispetto alle opportunità di occupazione per gli studenti. Approfondiamo questa relazione attraverso il caso dell’Università di Bologna, che offre una mappatura completa dei corsi economico-manageriali in base alla loro connessione con gli SDGs. Sulla base di un modello ipotetico-deduttivo, indaghiamo se i laureati in management ed economia esposti a un numero più elevato di crediti formativi (ECTS) su temi SDG-related abbiano accesso a maggiori e migliori opportunità professionali. I risultati mostrano che gli studenti con curricula più ricchi di contenuti sugli SDGs, soprattutto nella loro dimensione economica, hanno maggiori probabilità di trovare un’occupazione e di ottenere salari più elevati.

This paper aims to analyze the public value (PV) generated by universities concerning management education to provide students with sustainable development goals-related curricula (hereafter, SDGs-related curricula). To do that, we rely on two streams of literature: the literature on management education stressing the need to improve students’ sustainability literacy to train tomorrow’s managers and the PV literature concerning Higher Education Institutions (HEIs), underscoring the ongoing debate surrounding the operationalization of PV. Adopting a syncretic approach between these two streams permits conceptualizing the linkage between delivering management and economics courses with SDGs-related content and PV, particularly about students’ employability opportunities. Also, we go further in exploring the relationship by analyzing the case of the University of Bologna, as it represents an exciting ground to investigate this issue, as it provides a complete map of management and economic courses according to their relatedness to SDGs. Based on a hypothetical-deductive model, we explore whether management and economics graduates with SDGs-related themes in the curricula have more and better employment opportunities. The results demonstrate that students who completed curricula with more SDG-related ECTS points, particularly in the economics dimension of the SDGs, are more likely to secure employment and have better odds of a higher salary.

Cet article étudie la valeur publique (Public Value, PV) générée par les universités à travers la formation en management intégrant les Objectifs de Développement Durable (ODD). Pour cela, nous mobilisons deux courants de recherche: la littérature sur l’éducation au management, qui insiste sur la nécessité de renforcer la sustainability literacy des futurs managers, et les travaux sur la valeur publique dans les établissements d’enseignement supérieur. L’approche syncrétique que nous adoptons permet de clarifier le lien entre l’offre de cours en management et économie intégrant des contenus liés aux ODD et la création de valeur publique, en particulier en ce qui concerne l’employabilité des étudiants. Nous approfondissons cette relation à travers l’étude de cas de l’Université de Bologne, qui propose une cartographie complète de ses cours en fonction de leur degré d’intégration des ODD. Sur la base d’un modèle hypothético-déductif, nous examinons si les diplômés en management et économie ayant accumulé un nombre plus élevé de crédits ECTS liés aux ODD bénéficient de perspectives professionnelles plus nombreuses et de meilleure qualité. Les résultats montrent que les étudiants dont les cursus comprennent davantage de contenus en lien avec les ODD – en particulier dans leur dimension économique – ont plus de chances d’obtenir un emploi et d’accéder à des niveaux de rémunération plus élevés.
Public Value Integration: buone pratiche d’integrazione funzionale al Valore Pubblico dalle PA dei diversi comparti - Public Value Integration: good practices of functional integration towards Public Value by PAs of different Sectors
by Enrico Deidda Gagliardo, Luca Papi, Giorgia Gobbo, Marco Tuffanelli
pages: 34
Abstract
Per generare Valore Pubblico in contesti connotati da policrisi sociali, economiche, ambientali e/o sanitarie, ma anche organizzative e professionali, per le Pubbliche Amministrazioni (PA) diventa fondamentale l’integrazione della programmazione attuata tramite il Piano Integrato di Attività e organizzazione (PIAO). Nel paper sono stati valutati, tramite analisi documentale, il livello di Public Value Integration (PVI) e la presenza di condizioni abilitanti di 4 PA individuate in studi precedenti quali buone pratiche per ognuno dei 4 principali comparti della CCNL. L’analisi dei dati mostra che a livelli simili di integrazione possono corrispondere diverse composizioni di condizioni abilitanti e diversi livelli di condivisione dei processi di programmazione integrata tra PA e Stakeholder.

To generate Public Value in contexts characterized by social, economic, environmental and/or health polycrises, but also organizational and professional ones, the integration of the programming implemented through the Integrated Plan of Activities and Organization (PIAO) becomes essential for Public Administrations (PA). The paper evaluated, through documentary analysis, the level of Public Value Integration (PVI) and the presence of enabling conditions of 4 PAs identified in previous studies as good practices for each of the 4 main sectors of the CCNL. The analysis of the data shows that similar levels of integration can correspond to different compositions of enabling conditions and different levels of sharing of integrated planning processes between PA and Stakeholders.

Afin de générer de la Valeur Publique dans des contextes caractérisés par des polycrises sociales, économiques, environnementales et/ou sanitaires, mais aussi organisationnelles et professionnelles, l’intégration de la programmation mise en oeuvre à travers le Plan Intégré d’Activités et d’Organisation (PIAO) devient essentielle pour les Administrations Publiques (AP). L’article a évalué, par le biais d’une analyse documentaire, le niveau d’intégration de la valeur publique (IVP) et la présence de conditions favorables de 4 AP identifiées dans les études précédentes comme de bonnes pratiques pour chacun des 4 principaux secteurs du CCNL. L’analyse des données montre que des niveaux similaires d’intégration peuvent correspondre à différentes compositions de conditions favorables et à différents niveaux de partage des processus de planification intégrée entre l’AP et les parties prenantes.
The evolution of the Public Sector’s Internal Audit Function: A Systematic Literature Review - L’evoluzione della funzione di Internal Audit nel Settore Pubblico: Un’analisi sistematica della letteratura
by Giorgia Mattei, Carlo Regoliosi, Francesca Massa
pages: 26
Abstract
Il presente lavoro identifica e analizza le aree di ricerca in cui gli studiosi hanno già indagato il ruolo della funzione di internal audit nelle organizzazioni del settore pubblico e il modo in cui hanno sviluppato i loro manoscritti, proponendo linee di ricerca future. Lo studio è stato condotto attraverso una analisi sistematica della letteratura. I risultati mostrano che la maggior parte degli articoli selezionati sono stati pubblicati negli ultimi due anni, sebbene la produzione scientifica sull’internal audit nel settore pubblico risulti ancora limitata. I temi più discussi riguardano la pianificazione e lo svolgimento delle attività di internal auditing, nonché i requisiti di autorità, credibilità e condotta etica, considerati elementi essenziali per garantire la qualità della funzione. Questa analisi sistematica della letteratura offre agli studiosi un quadro complessivo delle ricerche già condotte, permettendo di identificare le tematiche ancora inesplorate e di definire nuove linee di ricerca per sviluppi futuri.

This work aims to analyse and identify research areas where scholars have already investigated the role of the internal audit function in public sector entities and how they carried out their papers, proposing future research directions. The analysis was conducted through a systematic literature review (SLR). Results show that the selected papers have mostly been published in the last couple of years, even though the scientific literature on public sector internal audit is still limited. The most frequently discussed topics focus on the planning and execution of internal audit activities, as well as the requirements that establish the authority, credibility, and ethical standards essential for a high-value internal audit function. This SLR will help researchers identify key issues to address in their work and suggest potential areas for future research.

Cette étude vise à analyser et à identifier les domaines de recherche dans lesquels les universitaires ont déjà étudié le rôle de la fonction d’audit interne dans les organisations du secteur public et la manière dont ils ont réalisé leurs écrits, tout en proposant de futures orientations de recherche. L’analyse a été réalisée par une revue systématique de la littérature. Les résultats montrent que les manuscrits sélectionnés ont pour la plupart été publiés au cours des deux dernières années, même si la littérature scientifique sur l’audit interne dans le secteur public est encore limitée. Les thèmes les plus étudiés concernent la planification et la réalisation des activités d’audit interne, ainsi que les exigences en matière d’autorité, de crédibilité et de conduite éthique, qui sont essentielles à une activité d’audit interne de qualité. Cette étude permettra aux chercheurs d’identifier les questions que leur travail pourrait aborder et de suggérer de nouvelles évolutions possibles pour de futures recherches.
Il Piano Integrato di Attività e Organizzazione come strumento per la creazione di Valore Pubblico: il caso del Comune di Bari - The Integrated Activity and Organisation Plans as a Tool for Creating Public Value: The Case of the Municipality of Bari
by Simona Ranaldo, Virginia Milone, Patrizia Romanazzi
pages: 38
Abstract
L’introduzione del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) rappresenta una importante novità per le pubbliche amministrazioni (PA), proponendosi di semplificare gli adempimenti burocratici in essere, nell’ottica di creazione di Valore Pubblico. Tra gli aggiornamenti più rilevanti introdotti nell’ambito del nuovo documento unico di programmazione, si annovera la sezione appositamente dedicata alla delineazione degli obiettivi di Valore Pubblico. La definizione di obiettivi di Valore Pubblico che possano dirsi sfidanti, raggiungibili e misurabili rappresenta per le PA una vera e propria sfida, rappresentando il Valore Pubblico una grandezza intangibile, di difficile misurazione. Il presente lavoro, attraverso la metodologia del case study, intende fornire delle prime evidenze circa la strumentalità del PIAO alla creazione di Valore Pubblico, essendo ancora limitati gli studi in materia. In tal senso, lo studio intende contribuire, da un lato, all’estensione della letteratura sul tema; dall’altro, la ricerca offre alle diverse categorie di stakeholders una visione, seppur circoscritta al case study esaminato, del PIAO come strumento chiave per la pianificazione e la creazione di Valore Pubblico in modo sostenibile nel tempo. Inoltre, lo studio consente di evidenziare le principali criticità riscontrate dall’amministrazione nella definizione di tali obiettivi, le quali, seppur problematiche, costituiscono un valido punto di partenza per l’elaborazione di best practice. Più nello specifico, i risultati ottenuti configurano un primo fondamento di natura teorica dell’iter da seguire per la definizione e misurazione degli obiettivi di Valore Pubblico, utile per una predisposizione del PIAO secondo logiche razionali e non meramente adempimentali.

The introduction of the Integrated Plan of Activities and Organization (PIAO) represents a significant innovation for public administrations (PAs), aiming to streamline existing bureaucratic procedures with a view toward creating Public Value. Among the most notable updates introduced by this unified planning document is the dedicated section focused on the definition of Public Value objectives. Establishing Public Value objectives that are challenging, achievable, and measurable poses a considerable challenge for PAs, as Public Value is an inherently intangible and difficult-to-measure concept. This study, through the case study methodology, seeks to provide initial empirical evidence regarding the instrumental role of the PIAO in generating Public Value—an area in which scholarly research remains limited. In this regard, the paper aims, on the one hand, to contribute to the academic literature on the subject; on the other hand, it offers various categories of stakeholders a perspective—albeit limited to the case examined—on the PIAO as a key tool for strategic planning and the sustainable creation of Public Value over time. Furthermore, the study highlights the main challenges encountered by the administration in defining such objectives. Although these issues may represent obstacles, they also provide a useful starting point for the development of best practices. More specifically, the findings offer an initial theoretical foundation for the process of defining and measuring Public Value objectives, supporting a more rational, purpose-driven formulation of the PIAO, beyond a purely compliance-oriented approach.

L’introduction du Plan Intégré d’Activités et d’Organisation (PIAO) représente une innovation importante pour les administrations publiques (AP), puisqu’elle vise à simplifier les obligations bureaucratiques existantes dans une optique de création de Valeur Publique. Parmi les mises à jour les plus significatives introduites dans ce nouveau document unique de programmation, figure la section spécifiquement consacrée à la définition des objectifs de Valeur Publique. La définition d’objectifs de Valeur Publique qui soient ambitieux, atteignables et mesurables constitue pour les administrations publiques un véritable défi, la Valeur Publique étant une grandeur intangible, difficile à mesurer. Le présent travail, à travers la méthodologie de l’étude de cas, entend fournir des premières évidences quant à l’instrumentalité du PIAO dans la création de Valeur Publique, les études sur le sujet étant encore limitées. À cet égard, la recherche vise, d’une part, à enrichir la littérature sur la thématique ; d’autre part, elle offre aux différentes catégories de parties prenantes une vision – bien que circonscrite à l’étude de cas examinée – du PIAO comme instrument clé pour la planification et la création de Valeur Publique de manière durable dans le temps. En outre, l’étude permet de mettre en évidence les principales difficultés rencontrées par l’administration dans la définition de ces objectifs, lesquelles, bien que problématiques, constituent un point de départ valable pour l’élaboration de bonnes pratiques. Plus précisément, les résultats obtenus établissent un premier fondement théorique de la démarche à suivre pour la définition et la mesure des objectifs de Valeur Publique, utile à la préparation du PIAO selon des logiques rationnelles et non purement formelles.
Società partecipate pubbliche in perdita e divieto di soccorso finanziario: margini operativi per il recupero della continuità aziendale alla luce della giurisprudenza contabile
by Daniela Rupo, Valeria Naciti, Alessandra Buonasera
pages: 32
Abstract
L’articolo tratta un tema centrale per le società partecipate pubbliche, alla luce delle complesse interazioni tra vincoli normativi e principi economico-aziendali. Il divieto di soccorso finanziario, previsto dalla normativa italiana (D.lgs. n.175/2016 – TUSP), limita l’intervento pubblico in aziende in crisi, ma ammette interventi correttivi se giustificati da piani di risanamento credibili. Lo studio analizza l’influenza delle normative e delle prassi applicative alla luce della giurisprudenza contabile, sulle strategie di sostegno finanziario, evidenziando le limitazioni legali e le eccezioni consentite. Utilizzando un’analisi qualitativa delle decisioni della Corte dei conti (2016-2024), si esplora come i principi di economicità, efficienza e trasparenza guidino l’applicazione del divieto. Nonostante le restrizioni, sono previste eccezioni per garantire i servizi pubblici essenziali, se giustificate economicamente. La ricerca sottolinea l’importanza di una governance proattiva, in grado di anticipare le crisi e adottare misure correttive, e contribuisce alla letteratura sul tema, proponendo strategie per migliorare l’efficienza e la sostenibilità delle risorse pubbliche.

This study examines the complex interaction between regulatory constraints and accounting principles in state-owned enterprises (SOEs) and partially state-owned enterprises. The financial rescue ban, a key element of Italian law (D.lgs. n.175/2016 – TUSP), limits public intervention in struggling state-owned enterprises but allows corrective actions if justified by credible recovery plans. Using qualitative methods and content analysis of Italian accounting jurisprudence decisions (2016-2024), the research highlights how principles of economy, efficiency, and transparency shape the application of the rescue ban. While restrictions exist, exceptions are allowed to ensure essential public services, are provided if they are economically justified. The study emphasizes the need for proactive governance to balance regulatory compliance with business sustainability in strategic sectors.

Cette étude examine l’interaction complexe entre les contraintes réglementaires et les principes comptables dans les entreprises publiques (EP) et les entreprises partiellement publiques. L’interdiction de secours financier, un élément clé de la législation italienne (D.lgs. n.175/2016 – TUSP), limite l’intervention publique dans les entreprises publiques en difficulté, mais permet des actions correctives si elles sont justifiées par des plans de redressement crédibles. En utilisant des méthodes qualitatives et une analyse du contenu des décisions de la jurisprudence comptable italienne (2016-2024), la recherche met en évidence comment les principes d’économie, d’efficacité et de transparence façonnent l’application de l’interdiction de secours financier. Bien que des restrictions existent, des exceptions sont autorisées pour garantir la continuité des services publics essentiels, à condition qu’elles soient économiquement justifiées. L’étude souligne la nécessité d’une gouvernance proactive pour concilier la conformité réglementaire et la durabilité des entreprises dans les secteurs stratégiques.

Esperienze innovative

Competenze politiche per dirigenti pubblici: un decalogo e cinque note a margine - Political Skills for Public-Sector Managers: A Ten-Point Guide with Five Side Notes
by Raffaella Saporito, Silvia Rota, Franco Gabrielli, Fabrizio Dall'Acqua, Alessia Grillo, Francesco Rammairone
pages: 8
Abstract
Il contributo nasce da una tavola rotonda EMMAP di SDA Bocconi e osserva come cicli politici più brevi, disintermediazione digitale e crisi di fiducia impongano alla dirigenza pubblica nuove competenze per decidere in modo rapido e legittimo. Proponiamo il dirigente come “architetto di fiducia”, capace di tenere la giusta distanza abilitante tra tecnica e indirizzo politico, di esercitare creatività rigorosa nell’applicazione delle regole e di praticare accountability circolare verso politica, amministrazione e cittadinanza. Dalle esperienze centrali e regionali ricaviamo un decalogo operativo e cinque messaggi conclusivi, che offrono un quadro pratico per selezionare, formare e valutare i dirigenti.

The article stems from an EMMAP roundtable at SDA Bocconi and argues that shorter political cycles, digital disintermediation, and a crisis of trust compel public-sector leaders to develop new skills for rapid and legitimate decision-making. We advance the manager as an “architect of trust,” able to maintain an enabling distance between technical administration and political direction, to exercise rigorous creativity in applying rules, and to practice circular accountability toward politics, the administration, and citizens. Drawing on central and regional experiences, we offer a ten-point guide and five final messages that frame selection, training, and assessment of leaders.

Né d’une table ronde de l’EMMAP à la SDA Bocconi, l’article montre que le raccourcissement des cycles politiques, la désintermédiation numérique et la crise de confiance exigent de nouvelles compétences pour décider vite et légitimement. Nous proposons la figure du dirigeant comme «architecte de la confiance», capable de maintenir une distance habilitante entre technique administrative et orientation politique, d’exercer une créativité rigoureuse dans l’application des règles, et une responsabilité circulaire envers politique, administration et citoyens. À partir d’expériences centrales et régionales, nous proposons un décalogue et cinq messages finaux pour sélectionner, former et évaluer les dirigeants.
Unioni di Comuni e co-creazione di valore pubblico: un confronto tra esperienze alla prova del PNRR - Intermunicipal cooperation and public value co-creation: a comparative analysis of experiences under Italy’s NRRP
by Simone Cifolelli, Alessandro D'Aquino, Marco Berardi, Andrea Ziruolo
pages: 28
Abstract
Il contributo indaga in chiave teorico-esplorativa le potenzialità della Public Value Scorecard (PVSC) come strumento per valutare la co-creazione di valore pubblico nelle Unioni di Comuni italiane nell’ambito del PNRR. Alla luce del limitato utilizzo della PVSC in contesti intercomunali e al fine di testarne la validità nell’ambito di tali esperienze, lo studio propone un adattamento del modello fondato sul Triangolo Strategico di Moore e sulla teoria dei bisogni fondamentali di Meynhardt, applicandolo a due casi studio eterogenei: l’Unione Terre d’Acqua (Emilia-Romagna) e l’Unione di Comuni di Montagna della Provincia dell’Aquila (Abruzzo). L’analisi qualitativa, basata su interviste e documentazione strategica, evidenzia come la PVSC, se contestualizzata, possa rafforzare processi di pianificazione partecipata, apprendimento organizzativo e accountability condivisa. I risultati mostrano una correlazione tra maturità istituzionale, capacità tecnico-amministrativa e performance valutativa. Il lavoro colma un duplice gap nella letteratura, contribuendo sia da un lato alla riflessione teorica sulla misurazione del valore pubblico, sia dall’altro lato all’elaborazione di strumenti operativi per le amministrazioni locali. Vengono infine discusse le implicazioni manageriali e le prospettive di ricerca futura, suggerendo la scalabilità della PVSC anche in contesti fragili, purché sostenuta da leadership, cultura valutativa e coerenza istituzionale.

This theoretical-exploratory study investigates the potential of the Public Value Scorecard (PVSC) as a tool to assess public value co-creation within Italian intermunicipal unions in the context of the National Recovery and Resilience Plan (PNRR). Addressing the limited application of PVSC in such settings, the research adapts the model, based on Moore’s strategic triangle and Meynhardt’s fundamental needs theory, and applies it to two contrasting case studies: Terre d’Acqua (Emilia- Romagna) and the Mountain Union of L’Aquila (Abruzzo). The qualitative analysis, grounded in interviews and strategic documentation, reveals that the PVSC can enhance participatory planning, organizational learning, and shared accountability when properly contextualized. Findings highlight a strong correlation between institutional maturity, administrative capacity, and performance outcomes. This work fills a dual gap in the literature by contributing both to the theoretical discourse on public value measurement and to the development of operational tools for local governments. Managerial implications and avenues for future research are discussed, with a focus on the PVSC’s scalability in fragile contexts, provided it is supported by strong leadership, evaluative culture, and institutional coherence.

Cette étude théorique et exploratoire analyse le potentiel de la Public Value Scorecard (PVSC) en tant qu’outil d’évaluation de la co-création de valeur publique au sein des Unions de Communes italiennes, dans le cadre du Plan National de Relance et de Résilience (PNRR). Face à la rare application de la PVSC dans les contextes intercommunaux, le travail propose une adaptation du modèle fondé sur le triangle stratégique de Moore et la théorie des besoins fondamentaux de Meynhardt, à travers deux études de cas contrastées : l’Union Terre d’Acqua (Émilie-Romagne) et l’Union de Communes de Montagne de la Province de L’Aquila (Abruzzes). L’analyse qualitative, reposant sur des entretiens et des documents stratégiques, démontre que la PVSC peut, si elle est contextualisée, renforcer la planification participative, l’apprentissage organisationnel et la reddition de comptes partagée. Les résultats mettent en évidence une corrélation entre maturité institutionnelle, capacité technique et performance évaluative. L’étude comble un double vide dans la littérature, en contribuant à la fois au débat théorique sur la mesure de la valeur publique et à la conception d’outils opérationnels pour les administrations locales. Elle conclut par des recommandations concrètes et propose des pistes de recherche futures pour tester la transférabilité de la PVSC dans d’autres contextes.

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Fonti di approfondimento

Spoglio riviste
pages: 2

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