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Daniela Di Berardino

Daniela Di Berardino
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Maggioli Editore
Daniela Di Berardino è professore associato di Economia Aziendale presso il Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara dove ha la titolarità degli insegnamenti di Contabilità e bilancio e Strategia Aziendale. Le sue aree di ricerca vertono principalmente sui temi di Corporate Governance, Intangible Assets and Accounting, New Technology Ventures and Strategic management. Le sue pubblicazioni includono articoli in riviste nazionali ed internazionali, monografie e capitoli di libro. È inoltre componente di Comitati editoriali di riviste scientifiche internazionali e reviewer per diversi journals nazionali ed internazionali. È Delegato di Ateneo al Bilancio di Genere e componente della Commissione Brevetti e Spin off.

Author's titles

Investimenti pubblici regionali e PMI innovative: una relazione duale - Regional public institutions’ investments and innovative SMEs: a dual relationship

journal: Azienda pubblica

issue: Azienda pubblica - 2025 - 02

Various authors

pages: 21

Lo studio analizza la capacità degli investimenti e delle smart policies degli enti pubblici regionali di attrarre piccole e medie aziende altamente innovative. La ricerca osserva empiricamente, per il periodo 2013-2020, i dati di un campione di 250 PMI innovative localizzate in Italia e le variabili espressive delle smart policies delle regioni interessate. I risultati confermano la capacità di tali investimenti e policy di attrarre PMI innovative nel territorio, nonché mostrano come l’imprenditorialità innovativa promuova un innalzamento del complessivo grado di innovazione e competitività delle regioni. Ciò contribuisce al dibattito sulla relazione tra fattori istituzionali e imprenditorialità innovativa, offrendo implicazioni gestionali per i decisori pubblici nel pianificare le smart policies. L’étude analyse la capacité des investissements des collectivités regionals à attirer des entreprises très innovantes, en utilisant un échantillon de 250 PME innovantes situées en Italie, en distinguant les régions plus ou moins développées, sur une période de 8 ans (2013-2020), à l’aide d’une analyse descriptive, d’un test T et d’un test U. Les résultats confirment la capacité de ces investissements à attirer des PME innovantes sur le territoire et montrent comment les PME innovantes favorisent l’augmentation du degré d’innovation et de compétitivité des régions. Cette étude contribue au débat sur la relation entre les facteurs institutionnels et l’esprit d’entreprise innovant, offrant des implications de gestion pour les décideurs publics.
 

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