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Rebecca Levy Orelli

Rebecca Levy Orelli
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Maggioli Editore
Rebecca Levy Orelli è professoressa associata in Economia aziendale presso il Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Bologna. La sua ricerca si situa all’intersezione fra aziende, società e ambiente nei campi dell’accounting e del management pubblico. I suoi lavori sono stati pubblicati in Public Administration, Public Management Review, International Journal of Public Administration, International Journal of Public Budgeting, Accounting and Financial Management e Azienda Pubblica. È attualmente la Delegata al Bilancio e alla Programmazione dell’Università di Bologna, dove presiede il Comitato scientifico sul Bilancio di Sostenibilità, la Commissione Partecipate e la gestione del patrimonio di Ateneo. Ha partecipato e partecipa a progetti Europei su Università, Enti Locali Cultura e Valori e a progetti nazionali quali PNRR e PRIN sul Valore pubblico e la crescita sostenibile.

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Alla ricerca degli effetti dello smart working: Un’analisi esplorativa nei PIAO delle regioni italiane - Exploring the Effects of Smart Working: An Exploratory Analysis in the PIAO of Italian Regions

journal: Azienda pubblica

issue: Azienda pubblica - 2025 - 04

Various authors

pages: 20

Lo smart working (SW) ha visto un’ampia adozione nella pubblica amministrazione durante la pandemia da COVID-19. Nonostante l’importanza dello SW nell’innovare i processi e le relazioni all’interno delle istituzioni e all’esterno, in dottrina è stata largamente trascurata la necessità di ripensare i sistemi di misurazione della performance (PMS) in maniera coerente allo SW. L’articolo si propone di colmare questa lacuna attraverso un’analisi esplorativa in quattro regioni italiane per accertare attraverso un’analisi documentale se e come questi enti abbiano introdotto modifiche nei propri PMS. I risultati, raccolti attraverso un’analisi documentale dall’inizio dell’applicazione del Piano Integrato delle Attività e dell’Organizzazione, aprono la discussione sui cambiamenti indotti dal SW, invitando studiosi, manager e decisori politici a maturare ulteriori riflessioni e ad adottare strumenti idonei a ridisegnare i PMS in ottica SW. Smart working (SW) was widely adopted in public administration during the COVID-19 pandemic. Despite the importance of SW in innovating processes and relationships within institutions and externally, the need to rethink performance measurement systems (PMS) to adapt to this new mode of work is largely overlooked in academic literature. This article aims to address this gap through an exploratory analysis in four Italian regions to determine – through document analysis – whether and how these entities have introduced changes to their PMS. The findings initiate a discussion on the changes brought about by SW, encouraging scholars, managers, and policymakers to engage in further reflection and develop appropriate tools to redesign PMS in the context of SW. Le travail intelligent (SW) a été largement adopté dans l’administration publique pendant le confinement lié à la pandémie de COVID-19. Bien qu’il joue un rôle clé dans l’innovation des processus et des relations institutionnelles, la nécessité d’adapter les systèmes de mesure de la performance (PMS) à ce nouveau mode de travail reste sous-explorée dans la littérature. Cet article comble cette lacune par une analyse exploratoire dans quatre régions italiennes, visant à déterminer si et comment ces entités ont modifié leurs PMS. Les résultats, obtenus par une analyse documentaire sur trois ans, ouvrent un débat sur les impacts du travail intelligent et appellent les universitaires, gestionnaires et décideurs à réfléchir à l’élaboration d’outils adaptés pour repenser les PMS dans ce contexte.

Il controllo multidimensionale della performance d'ateneo: la balanced scorecard nella prospettiva internazionale e nel contesto italiano

journal: Azienda pubblica

issue: Azienda pubblica - 2007 - 4

Various authors

pages: 24

Il paper prende in considerazione la balanced scorecard come strumento che può essere utilizzato, dal punto di vista strategico, per soddisfare i fabbisogni informativi del rettore e degli altri organi accademici di governo e che possa risultare altrettanto utile per le differenti tipologie di stakeholder. Dopo aver ripercorso brevemente fi nalità e contenuti della BSC, si passa a verificare se, data la multidimensionalità delle performance d’ateneo, tale strumento possa costituire un idoneo sistema di reporting per il rettore e gli altri organi decisionali, anche sulla base delle esperienze internazionali che si sono in tal senso già concretamente realizzate. Grazie allo sviluppo di tale iter logico della ricerca si giunge a proporre, con tutti i limiti di ogni generalizzazione, un primo modello di BSC che possa essere utilizzato, seppure con i necessari adattamenti alle esigenze dei singoli atenei, come strumento di guida nell’attività di governo di una università del nostro Paese.

Activity-based cost management nella pubblica amministrazione: una sfida possibile

journal: Azienda pubblica

issue: Azienda pubblica - 2005 - 3

Various authors

pages: 20

Le pubbliche amministrazioni italiane, soggette a una continua contrazione delle risorse disponibili e ad una crescente richiesta di qualità del servizio, necessitano di tecniche e strumenti che consentano loro di supportare azioni manageriali dirette a massimizzare il rapporto tra valore creato per gli utenti e risorse assorbite dalla gestione. In tale contesto, il presente lavoro individua un modello di analisi di tipo activity-based cost management specificamente concepito per un’adozione nelle pubbliche amministrazioni. Il modello si incentra sui fattori che determinano l’insorgenza dei costi di attività, nonché sulla capacità delle attività stesse di soddisfare le esigenze manifestate dagli utenti. L’obiettivo del lavoro è di definire comportamenti manageriali volti al perseguimento congiunto di efficienza ed efficacia nella gestione delle risorse. La validità e le criticità di implementazione del modello sono testate tramite l’applicazione ad un concreto caso aziendale.

Strumenti di analisi e gestione dei costi: lo stato dell'arte nei Comuni italiani

journal: Azienda pubblica

issue: Azienda pubblica - 2004 - 4

Various authors

pages: 20

Il presente lavoro illustra i risultati di un’indagine empirica finalizzata ad approfondire il livello di sviluppo degli strumenti di analisi e gestione dei costi nei Comuni italiani. La dinamicità degli studi relativi a tale argomento in ambito di aziende lucrative, le pressioni che dottrina, legislazione e principi contabili esercitano in favore di uno sviluppo dell’analisi economica, nonché numerosi fattori ambientali dovrebbero incentivare ed agevolare la diffusione di strumenti di cost  management, ma i risultati dell’indagine non sembrano confermare tale ipotesi. Si evidenzia infatti una limitata diffusione di tali tecniche ed un loro insufficiente livello di sviluppo: le cause di tale situazione vanno connesse principalmente alla tipologia di sistema contabile adottato, alla disponibilità di adeguati strumenti informatici e alla limitata cultura manageriale presente negli enti.
 

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