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Silvia Rota

Silvia Rota
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Maggioli Editore
Silvia Rota è associate professor of Practice in Public Management alla SDA Bocconi, dove dirige l’Executive Master in Management delle Amministrazioni Pubbliche e altre iniziative rivolte al top e middle management delle Istituzioni Pubbliche. Si occupa di sistemi contabili, di budgeting e misurazione/valutazione della performance nelle amministrazioni pubbliche e nelle società pubbliche. Le sue ricerche riguardano i sistemi di programmazione e controllo, l’impatto delle riforme (armonizzazione contabile, performance management) sugli in enti locali, centrali e sanitari e le metodologie di misurazione valutazione dell’impatto della formazione manageriale su individui e organizzazioni.

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Competenze politiche per dirigenti pubblici: un decalogo e cinque note a margine - Political Skills for Public-Sector Managers: A Ten-Point Guide with Five Side Notes

journal: Azienda pubblica

issue: Azienda pubblica - 2025 - 04

Various authors

pages: 8

Il contributo nasce da una tavola rotonda EMMAP di SDA Bocconi e osserva come cicli politici più brevi, disintermediazione digitale e crisi di fiducia impongano alla dirigenza pubblica nuove competenze per decidere in modo rapido e legittimo. Proponiamo il dirigente come “architetto di fiducia”, capace di tenere la giusta distanza abilitante tra tecnica e indirizzo politico, di esercitare creatività rigorosa nell’applicazione delle regole e di praticare accountability circolare verso politica, amministrazione e cittadinanza. Dalle esperienze centrali e regionali ricaviamo un decalogo operativo e cinque messaggi conclusivi, che offrono un quadro pratico per selezionare, formare e valutare i dirigenti. The article stems from an EMMAP roundtable at SDA Bocconi and argues that shorter political cycles, digital disintermediation, and a crisis of trust compel public-sector leaders to develop new skills for rapid and legitimate decision-making. We advance the manager as an “architect of trust,” able to maintain an enabling distance between technical administration and political direction, to exercise rigorous creativity in applying rules, and to practice circular accountability toward politics, the administration, and citizens. Drawing on central and regional experiences, we offer a ten-point guide and five final messages that frame selection, training, and assessment of leaders. Né d’une table ronde de l’EMMAP à la SDA Bocconi, l’article montre que le raccourcissement des cycles politiques, la désintermédiation numérique et la crise de confiance exigent de nouvelles compétences pour décider vite et légitimement. Nous proposons la figure du dirigeant comme «architecte de la confiance», capable de maintenir une distance habilitante entre technique administrative et orientation politique, d’exercer une créativité rigoureuse dans l’application des règles, et une responsabilité circulaire envers politique, administration et citoyens. À partir d’expériences centrales et régionales, nous proposons un décalogue et cinq messages finaux pour sélectionner, former et évaluer les dirigeants.

Aggregazioni e cooperazioni tra enti locali: una review della letteratura

journal: Azienda pubblica

issue: Azienda pubblica - 2017 - 3

Various authors

pages: 26

Negli ultimi decenni le aggregazioni e cooperazioni tra enti locali sono state promosse e incentivate in diversi Paesi con l’obiettivo di garantire una maggiore efficienza ed efficacia nello svolgimento delle attività dei comuni di piccole dimensioni. Questi fenomeni hanno attratto l’attenzione degli studiosi dando vita a un vibrante filone d’indagine. In questo contesto, il presente contributo propone un’analisi sistematica della letteratura internazionale con l’obiettivo di i) evidenziare i principali temi che sono stati oggetto di studio; ii) mostrare dove (in termini di rivista e area geografica), in quali anni e con quali approcci teorici e metodi le aggregazioni e le cooperazioni intercomunali sono state studiate; iii) analizzare i risultati e gli impatti generati dalle forme di collaborazione; iv) individuare i principali gap nella letteratura e proporre future linee di ricerca.

Un approccio gattopardiano alle riforme: il caso del governo centrale italiano

journal: Azienda pubblica

issue: Azienda pubblica - 2014 - 1

Various authors

pages: 26

Il presente lavoro si propone di discutere se e come le idee di New Public Management (NPM) ev Public Governance (GOV) abbiano sostituito o integrato quelle tradizionali legate al paradigma di Pubblica Amministrazione (PA) analizzando, mediante una discourse analysis, il caso delle riforme contabili pubbliche italiane negli ultimi due scorsi decenni. Nonostante vi siano stati numerosi tentativi di introdurre logiche e strumenti di tipo NPM e GOV, i risultati evidenziano una sostanziale stabilità delle logiche PA. Il complessivo processo di riforma analizzato sembra lontano da un’evoluzione lineare verso un modello manageriale o di governance. Inoltre, più che una sostituzione di idee nel tempo, l’analisi mostra la coesistenza di molteplici discorsi con una significativa e duratura prevalenza del tradizionale modello di PA. I risultati suggeriscono che NPM e GOV, lungi dall’essere nuovi paradigmi rivoluzionari, possono essere descritti come tendenze (o mode) che non lasciano una traccia significativa nella retorica delle riforme
 

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