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Lorenzo Pratici

Lorenzo Pratici
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Maggioli Editore
Lorenzo Pratici è ricercatore tenure track presso l’Università degli Studi di Parma. Si occupa di management nelle organizzazioni sanitarie, con focus specifico su misurazione delle performance e sostenibilità. Lavora anche nel contesto della ricerca in management penitenziario. I suoi principali interessi di ricerca spaziano dal settore non profit al public management.

Author's titles

Governare il disordine: performance e accountability negli istituti penali per minori Possibili modelli di governance - Managing disorder: performance and accountability in juvenile detention centers. Possible governance models

journal: Azienda pubblica

issue: Azienda pubblica - 2026 - 02

Various authors

pages: 26

Questo studio esamina la relazione tra Istituti Penali per Minori (IPM) ed Enti del Terzo Settore (ETS) in Italia proponendo un modello di governance basato sull’accountability. Utilizzando la Teoria delle Finestre Rotte, si indaga come il deterioramento delle strutture possa influire negativamente sulle performance istituzionali. L’analisi empirica, condotta su dati raccolti tra il 2012 e il 2023 per tutti i 17 IPM italiani, utilizza un modello di regressione per valutare l’impatto delle caratteristiche strutturali degli istituti sugli eventi critici. Lo studio mette in discussione l’idea che il solo aumento del personale sia sufficiente a migliorare le condizioni detentive. I risultati suggeriscono che interventi strutturati da parte degli ETS possano migliorare l’efficienza e ridurre i costi. Si propone così un cambio di prospettiva: da soluzioni basate sulla quantità di agenti a modelli di governance fondati su partnership e accountability. This study examines the relationship between Juvenile Penal Institutions (JPI) and Non-Profit Organizations (NPO) in Italy, proposing a governance model based on accountability. Using the Broken Windows Theory, it investigates how the weakening of collaborative structures can negatively affect institutional performance. The empirical analysis, based on data collected from all 17 Italian IPMs between 2012 and 2023, employs a regression model to assess the impact of institutional structural characteristics on critical events. The study challenges the assumption that simply increasing staff improves detention conditions. The results suggest that more structured NPO interventions can enhance efficiency and reduce costs. The research thus shifts the focus from staffing levels to governance models grounded in partnerships and accountability.Cette étude examine la relation entre les Instituts Pénitentiaires pour Mineurs (IPM) et les Organisations du Troisième Secteur (ETS) en Italie, en proposant un modèle de gouvernance fondé sur la responsabilisation (accountability). En s’appuyant sur la théorie des fenêtres brisées, elle explore comment la fragilisation des structures collaboratives peut nuire aux performances institutionnelles. L’analyse empirique, menée sur des données recueillies entre 2012 et 2023 pour les 17 IPM italiens, utilise un modèle de régression pour évaluer l’impact des caractéristiques structurelles des établissements sur les événements critiques. L’étude remet en question l’idée selon laquelle l’augmentation du personnel suffit à améliorer les conditions de détention. Les résultats suggèrent que des interventions plus structurées des ETS peuvent accroître l’efficacité et réduire les coûts. La recherche déplace ainsi l’attention du simple renforcement des effectifs vers des modèles de gouvernance fondés sur des partenariats et la responsabilisation.

Quarant’anni di SSN, l’aziendalizzazione e la pandemia: quale futuro per il management professionale negli ospedali pubblici? - 40 years of NHS, the 1992 reform and the post-pandemic “new normal”. What future for professional management in Public Hospitals?

journal: Azienda pubblica

issue: Azienda pubblica - 2023 - 04

Various authors

pages: 14

Trenta anni fa il d.lgs. 502/1992 introduceva nuove logiche e strumenti manageriali nella sanità pubblica, riformando dalle fondamenta il sistema sanitario nazionale. A distanza di trenta anni, attraverso numerose riforme che hanno caratterizzato la sanità italiana in questi anni, questa ricerca si prefigge l’obiettivo di dare voce ai clinician-manager italiani (Direttori di Struttura Complessa, DSC) per indagare su: (1) Quali cambiamenti si sono riscontrati nell’esercizio del loro ruolo durante la pandemia da Covid-19; (2) quali sono le attività che ritengono più importanti per essere un buon clinician-manager e (3) come ritengono di poter incrementare l’efficacia delle loro organizzazioni. Le domande di ricerca sono state sviluppate attraverso lo sviluppo di un questionario, somministrato alla totalità dei DSC italiani, ottenendo un tasso di risposta pari a oltre il 16% e corrispondente a 1005 rispondenti. I risultati mostrano come, sebbene la pandemia abbia impattato significativamente sulla gestione delle aziende sanitarie, il ruolo del DSC non si è modificato in maniera sostanziale. Questo è accaduto sia per l’importanza che tale ruolo riveste, sia per il commitment degli stessi DSC che, a loro dire, vogliono essere leader di un gruppo. Emerge anche come il tema della programmazione rimanga particolarmente rilevante in virtù di un modello che mira a garantire autonomia a queste figure professionali. Tuttavia, emerge anche come questi non siano interessati a svolgere attività di gestione delle risorse economiche, sentendosi in primis professionisti della sanità. Tali risultati definiscono quindi l’importanza di un ruolo unico nel panorama italiano: un professionista, altamente specializzato, che detiene funzioni manageriali. È quindi forse possibile affermare che i principi secondo i quali si basava la Riforma del 1992 sono ad oggi ancora validi.Le décret législatif n° 502/1992 a introduit il y a trente ans de nouvelles logiques et outils de gestion dans le domaine de la santé publique, réformant en profondeur le système national de santé en Italie. À l’issue de trois décennies et à travers de nombreuses réformes ayant marqué le paysage de la santé italienne, cette recherche vise à donner la parole aux cliniciens-managers italiens (Directeurs de Structure Complexe, DSC) afin d’explorer: (1) les changements observés dans l’exercice de leur rôle pendant la pandémie de Covid-19; (2) les activités qu’ils considèrent comme les plus importantes pour être de bons cliniciens-managers; et (3) comment ils estiment pouvoir accroître l’efficacité de leurs organisations. Les questions de recherche ont été élaborées au moyen d’un questionnaire administré à l’ensemble des DSC italiens, avec un taux de réponse dépassant 16%, correspondant à 1005 répondants. Les résultats indiquent que, bien que la pandémie ait eu un impact significatif sur la gestion des établissements de santé, le rôle du DSC n’a pas connu de modifications substantielles. Cela s’explique à la fois par l’importance inhérente à ce rôle et par l’engagement des DSC eux-mêmes, qui aspirent à être des leaders au sein de leur groupe. Il ressort également que la question de la planification demeure particulièrement pertinente en raison d’un modèle visant à garantir l’autonomie de ces professionnels. Toutefois, il apparaît également qu’ils ne sont pas intéressés par la gestion des ressources financières, se considérant avant tout comme des professionnels de la santé. Ces résultats soulignent donc l’importance d’un rôle unique dans le contexte italien: un professionnel hautement spécialisé assumant des fonctions managériales. Il est donc peut-être possible d’affirmer que les principes sur lesquels reposait la réforme de 1992 sont encore valables aujourd’hui.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Opportunità e minacce per gli Enti locali: l’opinione degli esperti - Recovery and Resilience plan Threats and opportunities for local administration: the opinion of experts

journal: Azienda pubblica

issue: Azienda pubblica - 2022 - 03

Various authors

pages: 19

La crisi derivante dalla pandemia da Covid-19 ha avuto un impatto profondissimo sull’assetto della pubblica amministrazione. Lo stress dovuto alla gestione dell’emergenza ha enfatizzato le tante problematicità che da anni affliggono le istituzioni pubbliche italiane. Il presente lavoro vuole mettere in luce, nell’opinione degli esperti, quali dovrebbero essere i principali aspetti su cui le amministrazioni pubbliche locali dovrebbero concentrarsi affinché gli obiettivi definiti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) siano raggiunti. La ricerca si basa su un approccio qualitativo. Questionari, a domande chiuse e aperte, sono stati sottoposti ad accademici e consulenti, esperti di Pubblica Amministrazione, al fine di evidenziare le criticità e le opportunitàdel PNRR. L’analisi mostra indicazioni sui temi che i politici e i manager pubblici dovranno tenere in considerazione per raggiungere gli obiettivi prefissati, secondo le percezioni dei rispondenti.Un cambio di mentalità per passare da un’organizzazione per funzione a un’organizzazione per processo è percepito come essenziale. Il project management dovrà essere, nell’opinione degli esperti, la metodologia da applicare. Il “recruiting” del nuovo personale e la valutazione delle competenze saranno elementi fondamentali, insieme al ruolo che giocherà la consulenza esterna. Tutto ciò per limitare il rischio che prevalga la logica dello “spendere tutto”, piuttosto che dello “spendere bene”.La crise, due à la pandémie de Covid-19, a eu un impact très important sur la structure de l’administration publique. Le stress dû à la gestion des urgences a mis en évidence les nombreux problèmes qui affligent l’administration italienne depuis des années. Cette recherche aimerait mettre en évidence, de l’avis des experts, les principaux aspects sur lesquels les administrations publiques territoriales devraient se concentrer pour que les objectifs définis par le Plan Nationalde Relance et de Résilience (PNRR) soient atteints. La recherche est basée sur une approchequalitative. Des questionnaires, avec des questions fermées et ouvertes, ont été soumis à desuniversitaires et des consultants, experts de l’administration publique, afin de mettre en évidenceles criticités et les opportunités du PNRR. L’analyse donne des indications sur les enjeux que les politiciens et les directeurs publics devront considérer pour atteindre les objectifs fixés.Un changement de mentalité pour passer d’une organisation par fonction à une organisation par processus est perçu comme essentielle. De l’avis des expertes, le “projet management” faudraque ce soit la méthode à appliquer: le «recrutement» de nouveaux collaborateurs et l’évaluation des compétences seront des éléments fondamentaux, ainsi que le rôle que joueront les consultants externes. Tout cela pour limiter le risque que la logique du “tout dépenser” plutôt que du “biendépenser” ne prévale pas.
 

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