Your browser does not support JavaScript!
Go to page content

Azienda pubblica - 2025 - 03

digitalDevice
Azienda pubblica - 2025 - 03
Digital issue
title Azienda pubblica - 2025 - 03
issue 3 - 09/2025
publisher Maggioli Editore

Sommario

Sommario
pages: 2
Abstract
In this volume:

Editorial:

Denita Cepiku 463

Articles:
Daniela Sorrentino Pasquale Ruggiero Federica Centauri Antonio Barretta - Logiche istituzionali e governance collaborativa in sanità: l’esperienza di un’azienda ospedaliero-universitaria con il volontariato del trasporto sanitario 467

Enrico Bracci Riccardo Ievoli Annalaura Francesconi Vincenzo Cordaro - La rendicontazione del Valore Pubblico di filiera per la sostenibilità dei servizi pubblici locali a rete 493

Antonella Cugini Silvia Pilonato - L’analisi dei costi nei servizi pubblici: il caso del trattamento dei reflui civili e industriali 523

Simona Caramia Sarah Russo - Gestione del rischio e audit: una relazione ancora da definire? 543

Daniele Tammaro Diletta Vito Vincenzo Zarone - Accountability ed e-Government come elementi chiave della resilienza: evidenze empiriche a livello globale 569

Alberto Manzari Salvatore Principale Daniela Cicchini Serena Santis - A First Analysis of the Intellectual Capital Role in Driving Digital Transformation within Higher Education Institutions 587

Davide Giacomini Davide Tonoli Lisa Grandi Giacomo Carli - La trasformazione digitale della PA vista dai dipendenti pubblici: il ruolo di fattori organizzativi, pressioni esterne, competenze e motivazioni 611

Marco Contri Valentina Marchi Silvia Fissi Elena Gori - Facebook come strumento di public engagement? Un’analisi esplorativa sui profili personali dei sindaci 631

Chiara Oppi Giovanna Galizzi - Strategie per l’uguaglianza di genere nelle carriere e nelle posizioni di leadership: un’analisi delle università italiane 655

Ribana Andreea Chiper Chiara Di Gerio Gloria Fiorani - Co-creazione di valore pubblico nel territorio: la Co-pianificazione nelle politiche locali di sviluppo sostenibile 679

Book review:
Alessandro Sancino - Innovazione sociale e management pubblico: insieme per un cambio di paradigma della pubblica amministrazione (by Marco De Giorgi & Aurelio Lupo) 719

Editoriale

Editoriale
by Denita Cepiku
pages: 3

Saggi

Logiche istituzionali e governance collaborativa in sanità: l’esperienza di un’azienda ospedaliero-universitaria con il volontariato del trasporto sanitario - Institutional logics and collaborative governance in healthcare: the experience of a teaching hospital organisation with voluntary emergency medical transport
by Daniela Sorrentino, Pasquale Ruggiero, Federica Centauri, Antonio Barretta
pages: 26
Abstract
L’articolo mira ad offrire un contributo alla letteratura sulla governance collaborativa, in particolare ponendo l’attenzione sul rapporto tra amministrazione pubblica e organizzazioni di volontariato e analizzando la modalità di gestione di tale relazione attraverso la lente concettuale delle logiche istituzionali. L’indagine empirica consiste in un caso di studio presso un’azienda ospedaliero-universitaria toscana, dove un rilevante accordo di collaborazione con le organizzazioni di volontariato del territorio ha consentito una riorganizzazione dei servizi di accesso al Pronto Soccorso. I risultati evidenziano il ruolo dei tavoli interistituzionali come meccanismi di coordinamento di meso-livello che consentono di gestire eventuali contrasti tra logiche.

The article aims to contribute to the literature on collaborative governance, focusing on the relationship between public administrations and volunteer organisations. Institutional logic serves as a conceptual lens for analysing how this relationship is. The empirical investigation involves a case study at a teaching hospital in Tuscany, where a significant collaboration agreement with local volunteer organisations enabled a reorganisation of emergency room access services. The results highlight the role of inter-institutional forums as mid-level coordination mechanisms that help manage potential conflicts between different logics.

L’article vise à apporter une contribution à la littérature sur la gouvernance collaborative, en mettant particulièrement l’accent sur la relation entre l’administration publique et les organisations de bénévolat, et en analysant la gestion de cette relation à travers le prisme conceptuel collades logiques institutionnelles. L’enquête empirique repose sur une étude de cas menée dans un hôpital universitaire en Toscane, où un accord de collaboration important avec les organisations de bénévolat locales a permis une réorganisation des services d’accès aux urgences. Les résultats mettent en évidence le rôle des tables interinstitutionnelles comme mécanismes de coordination de niveau intermédiaire permettant de gérer les éventuels conflits entre différentes logiques.
La rendicontazione del Valore Pubblico di filiera per la sostenibilità dei servizi pubblici locali a rete - Public Value Reporting of the Supply Chain for the Sustainability of Local Public Network Services
by Enrico Bracci, Riccardo Ievoli, Annalaura Francesconi, Vincenzo Cordaro
pages: 29
Abstract
I servizi pubblici locali a rete svolgono un ruolo cruciale per il successo delle strategie di sostenibilità, specialmente in un’ottica di governance collaborativa finalizzata alla co-produzione di Valore Pubblico (VP). In questo contesto, emerge la necessità di studiare quale sia il ruolo dell’accountability finalizzata al VP, specialmente in termini di rendicontazione. Attraverso il caso studio rappresentato dall’Agenzia di regolazione del servizio idrico e rifiuti dell’Emilia- Romagna (ATERSIR), il presente lavoro ha voluto indagare, mediante una Action Research, in che modo l’introduzione di un particolare documento di rendicontazione non finanziaria, denominato Report del VP, abbia contribuito ad attivare un ciclo di Public Value Management, nonché a rialimentare tutto il ciclo della performance di filiera. I risultati pongono l’accento sulla necessità di allineamento della pianificazione successiva all’esperienza di rendicontazione al fine di migliorare l’accountability nonché la governance della filiera.

Public service networks at a local level play a key role in the success of sustainability strategies, especially in the collaborative governance focused on the co-production of Public Value (PV). A gap in the role of accountability towards PV emerges from the current Literature, especially in terms of reporting. The paper presents a case study represented by the agency for the regulation of water and waste services in the Emilia-Romagna Region (ATERSIR) and its network. The aim is to study, through Action Research, the introduction of a novel voluntary non-financial reporting document, called PV Report. We discussed how this new managerial tool contributed to starting a PV management cycle and improving the performance cycle of the network considered. The main findings highlight the need to align the planning with the reporting experience to improve accountability and network governance. 

Les réseaux de services publics au niveau local jouent un rôle clé dans le succès des stratégies de durabilité, en particulier dans la gouvernance collaborative finalisée vers la coproduction de valeur publique (VP). Une lacune dans le rôle de la responsabilité envers la VP émerge de la littérature actuelle, notamment en termes de reporting. L’article présente une étude de cas centrée sur l’Agence de Régulation des Services d’Eau et d’Assainissement d’Émilie-Romagne (ATERSIR) et son réseau. L’objectif est d’étudier, par le biais de la recherche-action, l’introduction d’un nouveau document de reporting non financier, appelé PV Report. Les résultats montrent que ce nouvel outil a permis d’amorcer un cycle de performance spécifique à valeur publique, améliorant ainsi la performance globale du réseau. Les résultats soulignent la nécessité d’aligner la planification sur l’expérience de reporting afin d’améliorer la responsabilité ainsi que la gouvernance de la chaîne d’approvisionnement.
L’analisi dei costi nei servizi pubblici: il caso del trattamento dei reflui civili e industriali - The cost analysis for public local services: a case study of a public water treatment organization
by Antonella Cugini, Silvia Pilonato
pages: 19
Abstract
L’articolo approfondisce le caratteristiche specifiche dei sistemi di contabilità dei costi nelle organizzazioni pubbliche che forniscono servizi ambientali. Queste organizzazioni gestiscono molte complessità: questioni ambientali, ingenti immobilizzazioni, elevata specializzazione dei servizi e rapporti con clienti pubblici e privati. Per identificare i costi dei servizi erogati, lo studio analizza il caso di un impianto pubblico di trattamento delle acque reflue. I risultati suggeriscono che uno specifico costo basato sulle attività stima accuratamente i costi dei processi e dei servizi interni, favorisce il risparmio sui costi, migliora l’efficacia dei processi e l’accountability esterna, mantenendo elevata la qualità di output.

The paper investigates specific features of cost accounting systems in public organizations that provide environmental services. Those organizations manage many complexities: environmental issues, considerable fixed assets, high services specialization, and relationships with private and public customers. The paper uses an interventionist case study at a public wastewater treatment plant to identify appropriate service costs. Results suggest that a specific activity-based costing accurately estimates costs of internal processes and services, fosters cost savings, improves process effectiveness, and supports accountability towards public authorities while retaining a satisfactory output quality.

L’article approfondit les caractéristiques spécifiques des systèmes de comptabilité des coûts dans les organisations publiques fournissant des services environnementaux. Ces organisations gèrent de nombreuses complexités : questions environnementales, immobilisations importantes, haute spécialisation des services et relations avec des clients publics et privés. Pour identifier les coûts des services fournis, l’étude analyse le cas d’une installation publique de traitement des eaux usées. Les résultats suggèrent qu’un système de coûts basé sur les activités estime précisément les coûts des processus et des services internes, favorise les économies de coûts, améliore l’efficacité des processus et la responsabilité externe, tout en maintenant une haute qualité de production.
Gestione del rischio e audit: una relazione ancora da definire? - Risk management and audit: a relation still to define?
by Simona Caramia, Sarah Russo
pages: 26
Abstract
Accademici e professionisti hanno visioni opposte sulla relazione esistente tra diversi strumenti di controllo organizzativo. Gli accademici si concentrano sugli strumenti di controllo interno, come il budget, il risk management (RM) e l’internal audit. I revisori, invece, considerano sia controlli interni che esterni, riconoscendo una relazione utile tra i due. Di conseguenza, stanno integrando sempre più aspetti del RM nei loro audit esterni (AE), sottolineando la necessità di un’azione congiunta per migliorare le prestazioni organizzative. Questo studio esplora empiricamente la relazione tra RM e AE. I risultati evidenziano l’assenza di legami significativi tra RM e AE, suggerendo che la mancata relazione potrebbe dipendere dalle diverse performance perseguite e visioni non sistemiche dei manager pubblici.

Academics and professionals have opposing views on the relationship between different organizational control tools. Academics focus on internal control tools, such as budgeting, risk management (RM), and internal audit. Auditors, on the other hand, consider both internal and external controls, recognizing a useful relationship between the two. Consequently, they are increasingly integrating aspects of RM into their external audits (EA), emphasizing the need for joint action to improve organizational performance. This study empirically explores the relationship between RM and EA. The results highlight the absence of significant links between RM and EA, suggesting that the lack of a relationship may be due to the different performance objectives pursued and the non-systemic views of public managers.

Les universitaires et les professionnels ont des points de vue opposés sur la relation entre les différents outils de contrôle organisationnel. Les universitaires se concentrent sur les outils de contrôle internes, tels que la budgétisation, la gestion des risques (RM) et l’audit interne. Les auditeurs, en revanche, prennent en compte à la fois les contrôles internes et externes, reconnaissant une relation utile entre les deux. Par conséquent, ils intègrent de plus en plus des aspects de la RM dans leurs audits externes (AE), soulignant la nécessité d’une action conjointe pour améliorer la performance organisationnelle. Cette étude explore empiriquement la relation entre la RM et l’AE. Les résultats mettent en évidence l’absence de liens significatifs entre la RM et l’AE, suggérant que ce manque de relation pourrait être dû aux différents objectifs de performance poursuivis et aux visions non systémiques des gestionnaires publics.
Accountability ed e-Government come elementi chiave della resilienza: evidenze empiriche a livello globale - The role of Accountability and e-Government in shaping resilience: empirical evidence on a global level
by Daniele Tammaro, Diletta Vito, Vincenzo Zarone
pages: 18
Abstract
Lo studio esamina il ruolo dell’accountability nel rafforzare la resilienza dei paesi in contesti di policrisi e l’effetto che l’e-government ha su tale relazione. Impiegando un’analisi quantitativa su un campione di 146 nazioni, lo studio evidenzia come l’accountability influenzi positivamente la capacità dei paesi di anticipare, affrontare, gestire e adattarsi a crisi simultanee. Inoltre, i risultati dimostrano che il grado di sviluppo dell’e-government dei singoli paesi modera positivamente questa associazione. L’analisi contribuisce alla letteratura offrendo evidenze empiriche sui benefici dell’accountability e dell’e-government nel public management. Offre, inoltre, spunti utili a manager pubblici e policymaker coinvolti nella gestione delle crisi.

This study examines the role of accountability in enhancing the resilience of countries in the context of polycrisis, and the moderating impact of e-government. Through a quantitative analysis conducted on a sample of 146 nations, findings indicate a positive association between accountability and a nation’s ability to plan, absorb, recover from, and adapt to adverse events. Moreover, the adoption of e-government positively moderates this association. This study underscores the benefits of accountability and e-government in public management. Moreover, it offers valuable insights for policymakers and decision-makers involved in crisis management.

Cette étude analyse le rôle de la accountability dans le renforcement de la résilience des pays en contexte de policrise, ainsi que l’effet du e-government sur cette relation. À travers une analyse quantitative sur un échantillon de 146 nations, les résultats indiquent un impact positif de la accountability sur la capacité à anticiper, faire face, gérer et s’adapter à des crises simultanées. De plus, les résultats mettent en évidence un effet amplificateur du e-government sur cette association. Cette étude contribue à la littérature en soulignant les avantages de la accountability et du e-government dans la gestion publique en période de policrise, et fournit des preuves aux organes décisionnels impliqués dans la gestion des crises.
A First Analysis of the Intellectual Capital Role in Driving Digital Transformation within Higher Education Institutions - Una prima analisi del ruolo del capitale intellettuale nel guidare la trasformazione digitale all’interno degli istituti di istruzione superiore
by Alberto Manzari, Salvatore Principale, Daniela Cicchini, Serena Santis
pages: 23
Abstract
Questo studio esamina la trasformazione digitale in 54 istituzioni di istruzione superiore italiane (HEI), suddivise in mega, grandi, medie e piccole in base al numero di iscritti (CENSIS, 2023). La ricerca integra la teoria del capitale intellettuale (capitale umano, relazionale e strutturale) per analizzare come queste risorse influenzino l’innovazione digitale e la pianificazione strategica. Utilizzando l’Indicatore di Innovazione Strategica legato alle Informazioni (SIII), lo studio valuta la maturità digitale delle HEI, esaminando il loro allineamento con gli obiettivi nazionali del piano AGID per la trasformazione digitale. I risultati mostrano che le istituzioni più grandi dimostrano una maggiore capacità di adottare strategie digitali, grazie a risorse superiori e strutture di governance consolidate. Tuttavia, le HEI di dimensioni più piccole affrontano sfide significative, tra cui la frammentazione della governance, vulnerabilità nella sicurezza informatica e difficoltà nell’interoperabilità dei sistemi digitali. Questo studio contribuisce al dibattito teorico posizionando il capitale intellettuale come motore chiave della trasformazione digitale, evidenziando il ruolo centrale della governance nell’allineare le risorse agli obiettivi istituzionali. Praticamente, lo studio raccomanda alle HEI di investire nel rafforzamento delle strutture di governance digitale, migliorare le misure di sicurezza e promuovere l’interoperabilità per massimizzare i benefici della trasformazione digitale. Le implicazioni delle disparità tra le istituzioni sottolineano la necessità di interventi mirati per supportare le HEI con risorse limitate, garantendo così una trasformazione digitale equa e sostenibile.

This study examines digital transformation across 54 Italian Higher Education Institutions (HEIs), categorized as mega, large, medium, and small based on student enrollment (CENSIS, 2023). The research analyses how these resources shape digital innovation and strategic planning by incorporating intellectual capital theory (human, relational, and structural capital). Using the Strategic Innovation-related Information Indicator (SIII), the study assesses the digital maturity of HEIs, evaluating their alignment with the national objectives of the AGID digital transformation plan. The findings reveal that larger HEIs demonstrate greater capacity to implement digital strategies due to superior resources and robust governance frameworks. Conversely, smaller institutions face significant challenges, including fragmented governance, cybersecurity vulnerabilities, and limited system interoperability. This study contributes to the theoretical discourse by positioning intellectual capital as a critical driver of digital transformation, emphasizing the pivotal role of governance in aligning resources with institutional goals. It recommends that HEIs strengthen digital governance frameworks, improve cybersecurity measures, and promote system interoperability to fully harness the potential of digital transformation. The disparities between institutions highlight the need for targeted interventions to support resource-constrained HEIs, ensuring an equitable and sustainable digital transition.

Cette étude examine la transformation numérique dans 54 établissements d’enseignement supérieur italiens (HEI), classés en méga, grands, moyens et petits en fonction du nombre d’étudiants inscrits (CENSIS, 2023). En intégrant la théorie du capital intellectuel (capital humain, relationnel et structurel), la recherche analyse comment ces ressources influencent l’innovation numérique et la planification stratégique. En utilisant l’Indicateur d’Innovation Stratégique lié à l’Information (SIII), l’étude évalue la maturité numérique des HEI, examinant leur alignement avec les objectifs nationaux du plan AGID pour la transformation numérique. Les résultats montrent que les établissements plus grands démontrent une plus grande capacité à adopter des stratégies numériques, grâce à des ressources supérieures et à des cadres de gouvernance solides. À l’inverse, les institutions plus petites rencontrent des défis majeurs, notamment une gouvernance fragmentée, des vulnérabilités en matière de cybersécurité et une interopérabilité limitée des systèmes. Cette étude contribue au débat théorique en positionnant le capital intellectuel comme un moteur essentiel de la transformation numérique, mettant en lumière le rôle central de la gouvernance dans l’alignement des ressources sur les objectifs institutionnels. Sur le plan pratique, elle recommande aux HEI de renforcer les cadres de gouvernance numérique, d’améliorer les mesures de cybersécurité et de promouvoir l’interopérabilité des systèmes pour exploiter pleinement le potentiel de la transformation numérique. Les disparités entre établissements soulignent la nécessité d’interventions ciblées pour soutenir les HEI disposant de ressources limitées, garantissant ainsi une transition numérique équitable et durable.
Facebook come strumento di public engagement? Un’analisi esplorativa sui profili personali dei sindaci - Facebook as a tool for public engagement? An exploratory analysis of mayors’ personal social pages
by Marco Contri, Valentina Marchi, Silvia Fissi, Elena Gori
pages: 24
Abstract
La capacità dei social media di velocizzare ed incoraggiare le interazioni ed il dialogo tra gli utenti, unitamente alla loro ampia diffusione, li ha resi strumenti potenzialmente utili per favorire il public engagement. Questo studio intende contribuire alla letteratura sul tema focalizzandosi sulle pagine Facebook dei sindaci dei comuni italiani capoluogo di regione ed esplorando quali siano gli argomenti in grado di generare maggiori livelli di public engagement. L’analisi condotta ha evidenziato che i cittadini mostrano più interesse per post riguardanti la pianificazione urbanistica, gli eventi, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione. Tuttavia, il loro coinvolgimento si esprime più con reazioni e condivisioni che attraverso commenti. Inoltre, sembra prevalere tra i sindaci un utilizzo dei social media più come strumenti di comunicazione che di partecipazione. Lo studio fornisce così anche alcune implicazioni pratiche ed offre suggerimenti per ricerche future.

The ability of social media to encourage interactions and dialogue among users, coupled with their widespread adoption, has made them potentially valuable tools for fostering public engagement. This study aims to contribute to the literature on this topic by focusing on the Facebook pages of mayors of Italian regional capital cities and exploring which topics generate higher levels of public engagement. Our findings show that citizens are more engaged with posts related to urban planning, events, technological development, and innovation. However, their engagement is often expressed through reactions and shares rather than comments. Additionally, mayors are more likely to use social media as communication tools rather than for participation purposes. This study thus provides practical implications and offers suggestions for future research.

La capacité des médias sociaux à encourager les interactions et le dialogue entre les utilisateurs, associée à leur diffusion, en fait des outils utiles pour favoriser l’engagement du public. Cette étude vise à contribuer à la littérature en se concentrant sur les pages Facebook des maires des communes italiennes chefs-lieux de région et en explorant les thèmes capables de générer les cittadiniveaux les plus élevés d’engagement public. Nos résultats révèlent que les citoyens montrent plus d’intérêt pour les publications sur l’urbanisme, les événements, le développement technologique et l’innovation. Cependant, ils expriment leur engagement davantage par des réactions et des partages que par des commentaires. De plus, les maires utilisent les médias sociaux davantage comme outils de communication que pour des objectifs de participation. Cette étude offre ainsi des implications pratiques et propose des pistes pour de futures recherches.
La trasformazione digitale della PA vista dai dipendenti pubblici: il ruolo di fattori organizzativi, pressioni esterne, competenze e motivazioni - Public servants’ perspectives on digital transformation in public administration: the role of organisational factors, external pressures, competences and motivations
by Davide Giacomini, Davide Tonoli, Lisa Grandi, Giacomo Carli
pages: 20
Abstract
Il processo di trasformazione digitale costituisce oggi un imperativo strategico per la pubblica amministrazione (PA). L’adozione delle tecnologie digitali da parte della PA richiede la ridefinizione di numerose variabili organizzative, la revisione di processi e procedure e la diffusione di una cultura digitale coerente e condivisa. L’efficacia delle strategie di trasformazione digitale dipende in larga misura dalle persone che operano nelle organizzazioni: atteggiamenti, motivazioni, competenze e capacità di leadership incidono profondamente sull’efficacia dei processi di trasformazione digitale della PA. La letteratura recente, principalmente concentrata sugli aspetti tecnologici, ha prestato minore attenzione a una visione complessiva dei fattori che abilitano i processi di trasformazione digitale del settore pubblico. Il presente lavoro intende contribuire a colmare tale lacuna utilizzando la Q-methodology per identificare i fattori abilitanti della trasformazione digitale dal punto di vista dei dipendenti pubblici italiani. I risultati emersi evidenziano che i fattori strategici e organizzativi sono considerati prioritari per il successo della transizione digitale nel contesto italiano.

The process of digital transformation has become a strategic imperative for public administration (PA). The adoption of digital technologies within the PA requires the redefinition of numerous organisational variables, the revision of processes and procedures, and the dissemination of a coherent and shared digital culture. The effectiveness of digital transformation strategies largely depends on the people working within organisations: attitudes, motivations, skills, and leadership capabilities have a substantial impact on the success of the PA’s digital transformation processes. Recent literature, which has predominantly focused on technological aspects, has paid comparatively less attention to a comprehensive view of the enabling factors underpinning digital transformation in the public sector. This study aims to contribute to filling this gap by employing Q-methodology to identify the enabling factors of digital transformation from the perspective of Italian public sector employees. The findings reveal that strategic and organisational factors are considered a priority for the success of the digital transition in the Italian context.

Le processus de transformation numérique est devenu un impératif stratégique pour l’administration publique (AP). L’adoption des technologies numériques au sein de l’AP nécessite la redéfinition de nombreuses variables organisationnelles, la révision des processus et des procédures, ainsi que la diffusion d’une culture numérique cohérente et partagée. L’efficacité des stratégies de transformation numérique dépend largement des personnes travaillant dans les organisations: attitudes, motivations, compétences et capacités de leadership influencent de manière significative la réussite des processus de transformation numérique de l’AP. La littérature récente, qui s’est principalement concentrée sur les aspects technologiques, a accordé relativement moins d’attention à une vision globale des facteurs facilitant la transformation numérique dans le secteur public. Cette étude vise à contribuer à combler cette lacune en recourant à la méthodologie Q pour identifier les facteurs facilitants de la transformation numérique du point de vue des agents publics italiens. Les résultats montrent que les facteurs stratégiques et organisationnels sont considérés comme prioritaires pour la réussite de la transition numérique dans le contexte italien.
Strategie per l’uguaglianza di genere nelle carriere e nelle posizioni di leadership: un’analisi delle università italiane - Gender equality strategies in careers and leadership: an analysis of Italian universities
by Chiara Oppi, Giovanna Galizzi
pages: 24
Abstract
Lo studio analizza le strategie per l’uguaglianza di genere sviluppate dalle università italiane con riferimento a due aree chiave per il riequilibrio di genere nel contesto accademico: il bilanciamento di genere nei processi decisionali e di leadership, e l’uguaglianza di genere nella selezione e progressione di carriera. Attraverso una content analysis condotta sui Piani di Uguaglianza di Genere (Gender Equality Plans - GEP), lo studio mette in evidenza alcuni modelli ricorrenti, principalmente legati alla necessità di regolare l’accesso alle posizioni di leadership e affrontare la segregazione verticale del personale, in particolare accademico. Tuttavia, dai risultati emerge che permane la necessità di creare un contesto favorevole per l’attuazione dei GEP, promuovendo una cultura di uguaglianza di genere e integrando tali obiettivi all’interno delle strategie complessive delle università.

The study analyzes gender equality strategies developed by Italian universities with reference to two key areas for gender rebalancing in the academic context: gender balance in decisionmaking and leadership processes, and gender equality in career selection and progression. Through a content analysis conducted on Gender Equality Plans (GEPs), the study highlights recurring patterns mainly related to the need to regulate access to leadership positions and address vertical segregation of staff, particularly academic ones. However, the results highlight the persisting need to create an enabling environment for the implementation of GEPs also emerges by fostering a culture of gender equality and integrating these goals within universities’ overall strategies.

L’étude analyse les stratégies d’égalité des genres élaborées par les universités italiennes en se référant à deux domaines clés pour rééquilibrer les genres dans le contexte académique: l’équilibre des genres dans les processus de prise de décision et de leadership, ainsi que l’égalité des genres dans la sélection et l’avancement professionnel. Par le biais d’une analyse de contenu menée sur les Plans d’Égalité des Genres (Gender Equality Plans - GEP), l’étude met en évidence des schémas récurrents principalement liés à la nécessité de réglementer l’accès aux postes de direction et de traiter la ségrégation verticale du personnel, en particulier les universitaires. Cependant, les résultats soulignent le besoin persistant de créer un environnement propice à gender equality plans, university, content analysis.
Co-creazione di valore pubblico nel territorio: la Co-pianificazione nelle politiche locali di sviluppo sostenibile - Public Value Co-creation in the territory: the Co-planning in local sustainable development policies
by Ribana Andrea Chiper, Chiara Di Gerio, Gloria Fiorani
pages: 39
Abstract
L’obiettivo della ricerca è esplorare il coinvolgimento degli stakeholder locali nella pianificazione delle strategie di sviluppo sostenibile da parte delle città metropolitane. La metodologia adottata è la content analysis, focalizzata sulle modalità di co-pianificazione implementate da 14 città italiane, utilizzando fonti secondarie come i Piani Strategici Metropolitani e le Agende per lo Sviluppo Sostenibile. I risultati evidenziano differenze nell’adozione di strumenti di co-creazione e varietà nei livelli di coinvolgimento degli stakeholder, con importanti implicazioni per la governance e l’innovazione delle politiche pubbliche. Questo studio contribuisce a rafforzare la collaborazione tra istituzioni pubbliche e comunità locali, promuovendo pratiche di sviluppo sostenibile.

The research aims to explore the involvement of local stakeholders in planning sustainable development strategies by metropolitan cities. The methodology adopted is content analysis, focusing on the co-planning approaches implemented by 14 Italian cities, using secondary sources such as Metropolitan Strategic Plans and Agendas for Sustainable Development. The findings highlight differences in the adoption of co-creation tools and variations in stakeholder engagement levels. These findings have significant implications for governance and public policy innovation, underscoring the importance of this study. This study strengthens collaboration between public institutions and local communities, promoting sustainable development practices.

L’objectif de la recherche est d’explorer l’implication des parties prenantes locales dans la planification des stratégies de développement durable par les villes métropolitaines. La méthodologie adoptée est celle de l’analyse de contenu, centrée sur les modalités de co-planification mises en oeuvre par 14 villes italiennes, en utilisant des sources secondaires telles que les Plans Stratégiques Métropolitains et les Agendas pour le Développement Durable. Les résultats mettent en évidence des différences dans l’adoption des outils de co-création et des variations dans les niveaux d’implication des parties prenantes, avec des implications significatives pour la gouvernance et l’innovation des politiques publiques. Cette étude contribue à renforcer la procollaboration entre les institutions publiques et les communautés locales, en promouvant des pratiques de développement durable.

Recensione libri

Fonte di approfondito

Spoglio riviste
pages: 2

Enter the code for the download.

Enter the code to activate the service.