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Giovanni Barbato

Giovanni Barbato
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Maggioli Editore
Giovanni Barbato è ricercatore Tenure Track in Economia Aziendale presso il Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi dell’Università degli Studi di Milano. I suoi interessi di ricerca si concentrano sull’implementazione e sugli effetti manageriali e organizzativi delle riforme della pubblica amministrazione, sulla pianificazione strategica e misurazione delle performance delle aziende pubbliche, in particolare delle università.

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Valore pubblico, pianificazione e misurazione delle performance in sanità: sfide e opportunità - Public value, planning and performance measurement in the healthcare sector: challenges and opportunities

journal: Azienda pubblica

issue: Azienda pubblica - 2026 - 01

Various authors

pages: 38

Le aziende sanitarie sono chiamate ad affiancare una logica volume-based ad una value-based. Tale transizione è in linea con il cambiamento della pubblica amministrazione, che vede la progressiva integrazione dei principi del New Public Management (NPM) con una logica di Valore pubblico (VP). A partire dalla teoria delle institutional logics e delle risposte al pluralismo istituzionale, lo studio si propone di esplorare in che modo le aziende sanitarie pubbliche italiane stiano integrando la logica di VP nei loro sistemi di pianificazione e misurazione della performance (SPMP). Tramite analisi documentali e interviste, lo studio fa emergere una significativa eterogeneità, identificando le sfide all’integrazione sostanziale, come la formazione, il commitment della leadership e il supporto regionale. Public healthcare organizations are increasingly required to integrate a volume-based logic with a value-based approach. This transition aligns with broader changes within the public sector, marked by the integration of New Public Management (NPM) principles with a Public Value (PV) logic. Drawing on the institutional logics theory and the literature on responses to institutional pluralism, this study explores how Italian public healthcare organizations are incorporating the PV logic into their planning and performance measurement systems (PPMS). Through document analysis and interviews, the study reveals significant heterogeneity, highlighting key challenges to substantive integration, such as training, leadership commitment, and regional support. Cette étude explore comment les établissements de santé publics italiens intègrent la logique de la Valeur Publique (VP) dans leurs systèmes de planification et de mesure de la performance (SPMP), dans un contexte de transition d’une logique volume-based à une approche value-based. En mobilisant la théorie des logiques institutionnelles et les réponses au pluralisme institutionnel, l’analyse documentaire et les entretiens révèlent une grande diversité d’approches. L’étude identifie plusieurs défis majeurs à l’intégration effective de la VP, notamment la formation des acteurs, l’engagement du leadership et le soutien institutionnel au niveau régional.

L’accesso pubblico nel PNRR: analisi delle problematiche dei concorsi pubblici e possibili linee di sviluppo future - Public access in the National Recovery and Resilience Plan (PNRR): analysis of the problems of public competitions and possible lines of future development

journal: Azienda pubblica

issue: Azienda pubblica - 2022 - 03

Various authors

pages: 16

L’accesso al pubblico impiego è un punto cardine all’interno del PNRR in chiave di rinnovamento della PA italiana. Tuttavia, l’efficacia delle procedure concorsuali, soprattutto in paesi con una tradizione amministrativa legalistica come l’Italia, è spesso intaccata dall’eccessiva burocratizzazione delle stesse. Il presente articolo vuole analizzare quali sono le criticità principali relative all’accesso al pubblico impiego e le possibili strade di miglioramento, e in che misura gli obiettivi e le proposte attuative del PNRR su questo tema tengono conto di tali problematiche. Per rispondere a tali domande, l’articolo presenta i risultati di un’analisi empirica basata sui dati di un questionario somministrato agli enti locali e un’analisi Delphi con esperti della PA. Per quanto riguarda le problematiche dei concorsi, l’analisi evidenzia come queste si collochino in tre grandi aree: la programmazione del personale, l’organizzazione operativa dei concorsi e la rigidità della normativa di riferimento. I risultati dell’analisi Delphi fanno emergere come determinante agire sulle logiche e prassi della selezione pubblica. Sarebbe pertanto rilevante non solo delegificare la normativa concorsuale, ma anche passare dalla logica dei concorsi unici ad una logica di concorsi associati tra enti, svolti attraverso strutture professionalmente adeguate e organismi terzi volti ad analizzare le metodologie applicate e la loro congruità rispetto al tema della trasparenza e terzietà. Infine, risulta centrale orientare la valutazione in sede di selezione maggiormente alle competenze oltre che alle capacità tecniche e professionali e collegare in modo i processi di selezione ai processi formativi. Se dal punto di vista delle problematiche dei concorsi il PNRR dimostra chiara consapevolezza, tuttavia i suoi interventi di attuazione sembrano ricalcare la classica logica amministrativa orientata alla modifica del procedimento in ogni suo dettaglio tramite norme puntuali e tassative. Se da un lato questo potrà consentire l’immissione rapida di nuovo personale, dall’altro probabilmente non consentirà un’evoluzione della capacità amministrativa della PA italiana secondo gli stessi lungimiranti obiettivi iniziali declinati nel PNRR.L’accès aux emplois publics est un point focal au sein du PNRR en termes de renouvellement de l’AP italienne. Cet article vise à contribuer au débat sur l’accès aux emplois publics, tout d’abord en mettant en évidence les problèmes qui se posent lors des concours, grâce aux résultats d’un questionnaire administré aux collectivités locales, et, au vu de ces problèmes, à identifier des améliorations à travers les réflexions qui ont émergé d’une analyse Delphi. En ce qui concerne les problèmes des concours, l’analyse empirique de l’article met en évidence leur positionnement dans trois grands domaines : la planification des effectifs (ex : faiblesse dans l’analyse des besoins ; imprécision des profils professionnels), l’organisation opérationnelle des concours (ex : manque de technicité des sélectionneurs ; gestion d’un nombre excessif de participants) et la législation de référence (crainte des recours et réglementation contraignante). Au vu de ces faiblesses, les objectifs fixés par le PNRR ne peuvent être poursuivis uniquement par des interventions réglementaires ponctuelles et dérogatoires pour accélérer les procédures de sélection, comme cela a été fait jusqu’à présent. Sur la base de l’analyse Delphi, il apparaît comme déterminant d’agir sur la logique et la pratique de la sélection publique. Il serait donc pertinent non seulement de déléguer le droit de la concurrence, en laissant la régulation des systèmes de sélection aux institutions, mais aussi de passer de la logique des concours uniques à une logique de concours associés entre institutions, menés à travers des structures professionnellement adéquates et des organismes tiers visant à analyser les méthodologies appliquées et leur congruence par rapport à la question de la transparence et de l’impartialité. Enfin, il est crucial d’orienter davantage l’évaluation au stade de la sélection vers les compétences ainsi que vers les connaissances techniques et professionnelles et de lier organiquement les processus de sélection aux processus de formation post-sélection.
 

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