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Antonio Walter Rauti

Antonio Walter Rauti
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Maggioli Editore
Antonio Walter Rauti, PhD Intersectoral Innovation (Public Management) presso l’Università degli Studi di Milano. È Deputy Director e Head of Research di SHIELD - SDA Bocconi, dove svolge attività di ricerca e didattica sui temi della sicurezza, della governance pubblica e delle politiche strategiche. I suoi interessi di ricerca includono difesa, minacce ibride, cybercrime, sistema penitenziario, politiche energetiche e demografiche, governance dei rischi sistemici, con particolare attenzione alle interazioni tra sicurezza nazionale, istituzioni pubbliche e gestione delle interdipendenze nelle democrazie contemporanee.

Author's titles

From Defense to Protection: Rethinking National Security in the Age of Hybrid Threats - Dalla difesa alla protezione: ripensare la sicurezza nazionale nell’era delle minacce ibride

journal: Azienda pubblica

issue: Azienda pubblica - 2026 - 01

di Antonio Walter Rauti

pages: 22

National security is increasingly shaped by hybrid and systemic threats that operate through economic, technological, and institutional interdependencies. These dynamics challenge a conception of security centered exclusively on military defense and reveal the limits of allocation models primarily grounded in expenditure targets. This article reconceptualizes security as a governance configuration oriented toward systemic protection and examines its implications for public management. Drawing on public goods theory, risk governance, resilience studies, and performance management literature, protection is defined as an institutional arrangement that combines deterrence, risk-based allocation, multi-level coordination, and adaptive learning within an integrated allocative framework. Through a structured comparative analysis of Germany, Canada, and Japan, the study identifies institutional variation across four dimensions: the object of security, the allocative logic, the governance architecture, and the temporal orientation. The Italian case serves as a stress test, highlighting structural tensions between a defense-centered budgeting model and the requirements of systemic risk management. The findings suggest that security outcomes depend not only on expenditure levels, but on administrative integration, the presence of cross-sector performance regimes, and stable coordination mechanisms. Reframing national security as protection clarifies the relationship between defense policy and public management and offers a conceptual lens for assessing institutional adaptation under conditions of interdependence and uncertainty. La sicurezza nazionale degli Stati è oggi sempre più influenzata da minacce ibride e sistemiche che operano attraverso interdipendenze economiche, tecnologiche e istituzionali. Queste dinamiche mettono in discussione una concezione della sicurezza centrata esclusivamente sulla difesa militare e rivelano i limiti di modelli allocativi fondati prevalentemente su target di spesa. Il contributo riconcettualizza la sicurezza come configurazione di governance orientata alla protezione sistemica e ne analizza le implicazioni per il public management. Integrando teoria dei beni pubblici, risk governance, studi sulla resilienza e letteratura sulla performance pubblica, la protezione viene definita come un assetto istituzionale che combina deterrenza, allocazione basata sul rischio, coordinamento multilivello e apprendimento adattivo all’interno di un quadro allocativo integrato. Attraverso un’analisi comparata strutturata di Germania, Canada e Giappone, il lavoro individua variazioni istituzionali lungo quattro dimensioni: oggetto della sicurezza, logica allocativa, architettura di governance e orientamento temporale. Il caso italiano funge da stress test, evidenziando tensioni strutturali tra un modello di bilancio centrato sulla difesa e le esigenze di gestione dei rischi sistemici. I risultati suggeriscono che gli esiti di sicurezza dipendono non solo dai livelli di spesa, ma dalla capacità di integrazione amministrativa, dall’esistenza di regimi di performance intersettoriali e da meccanismi stabili di coordinamento. La riconfigurazione della sicurezza come protezione consente di chiarire il rapporto tra politica della difesa e public management e offre una chiave interpretativa per valutare l’adattamento istituzionale in contesti di interdipendenza e incertezza. La sécurité nationale est aujourd’hui de plus en plus influencée par des menaces hybrides et systémiques qui opèrent à travers des interdépendances économiques, technologiques et institutionnelles. Ces dynamiques remettent en question une conception de la sécurité centrée exclusivement sur la défense militaire et révèlent les limites des modèles d’allocation fondés principalement sur des objectifs de dépense. Cet article reconceptualise la sécurité comme une configuration de gouvernance orientée vers la protection systémique et en examine les implications pour le management public. En mobilisant la théorie des biens publics, la gouvernance des risques, les études sur la résilience et la littérature sur la performance publique, la protection est définie comme un arrangement institutionnel combinant dissuasion, allocation fondée sur le risque, coordination multi-niveaux et apprentissage adaptatif au sein d’un cadre allocatif intégré. À travers une analyse comparative structurée de l’Allemagne, du Canada et du Japon, l’étude identifie des variations institutionnelles selon quatre dimensions: l’objet de la sécurité, la logique allocative, l’architecture de gouvernance et l’orientation temporelle. Le cas italien est utilisé comme test critique, mettant en évidence les tensions structurelles entre un modèle budgétaire centré sur la défense et les exigences de la gestion des risques systémiques. Les résultats suggèrent que les résultats en matière de sécurité dépendent non seulement des niveaux de dépense, mais aussi de l’intégration administrative, de l’existence de régimes de performance intersectoriels et de mécanismes stables de coordination. Repenser la sécurité nationale comme protection permet ainsi de clarifier la relation entre politique de défense et management public et offre un cadre analytique pour évaluer l’adaptation institutionnelle dans des contextes d’interdépendance et d’incertitude.

Demografia in italia: la denatalità non è spiegata dal reddito, ma dalla disponibilità di spazio (abitazione) e tempo. Evidenze empiriche a supporto della tesi e raccomandazioni di policy - Demography in Italy: declining birth rates are not explained by income, but by the availability of space (housing) and time. Empirical evidence supporting the t

journal: Azienda pubblica

issue: Azienda pubblica - 2025 - 02

Various authors

pages: 14

Considerando i risultati di precedenti studi empirici sull’argomento, questo studio analizza i determinanti della denatalità in Italia nel periodo 1952–2021, attraverso quattro analisi empiriche basate su dati storici, panel regionali e provinciali, e dati amministrativi trasversali. Oltre al reddito familiare, si considerano la proprietà dell’abitazione, i tassi di occupazione (disaggregati per genere) e le tipologie occupazionali delle coppie con figli. I risultati suggeriscono che la disponibilità di tempo e spazio, più del solo reddito, rappresentano i fattori chiave alla base del calo dei tassi di natalità e fertilità. Vengono infine proposte raccomandazioni di policy finalizzate a contrastare lo spopolamento e sostenere la genitorialità.En s’appuyant sur les résultats d’études empiriques antérieures sur le sujet, cette étude analyse les déterminants de la baisse de la natalité en Italie entre 1952 et 2021, à travers quatre analyses empiriques fondées sur des séries historiques, des données de panel régionales et provinciales, ainsi que des données administratives transversales. Outre le revenu des ménages, l’étude prend en compte la propriété du logement, les taux d’emploi (ventilés par sexe) et les caractéristiques professionnelles des couples avec enfants. Les résultats indiquent que la disponibilité de temps et d’espace, plus que le seul revenu, constitue le facteur déterminant du recul des taux de natalité et de fécondité. Des recommandations de politique publique sont finalement proposées afin de lutter contre la dépopulation et de soutenir la parentalité.

Misurare e valutare la performance del sistema penitenziario: un quadro teorico di riferimento - Measuring and evaluating the performance of the penitentiary system: a theoretical framework of reference

journal: Azienda pubblica

issue: Azienda pubblica - 2024 - 01

Various authors

pages: 15

Il settore penitenziario è stato a lungo indagato da discipline quali la psicologia, la sociologia e la criminologia, mentre risulta debole un’attenzione da parte delle discipline economico-aziendali e degli studi di management. L’articolo analizza quali possano essere le implicazioni dell’uso del concetto economico-aziendale di performance per sviluppare un percorso di misurazione e valutazione del sistema penitenziario italiano. In un ambito di policy così rilevante per la comunità come quello dell’amministrazione della giustizia, la necessità di valutare i risultati raggiunti da politiche, interventi e programmi è di fondamentale importanza. A riguardo la prospettiva economico-aziendale può offrire un contributo molto utile all’amministrazione penitenziaria e ai policy maker. I sistemi di misurazione della performance possono mettere a disposizione dei decisori pubblici evidenze circa l’efficienza dell’uso delle risorse e l’efficacia degli interventi rispetto ai fini istituzionali, quali punti di partenza per adottare un approccio evidence-based nella valutazione ed elaborazione delle politiche pubbliche per il sistema penitenziario.Le secteur pénitentiaire a longtemps été étudié par des disciplines telles que la psychologie, la sociologie et la criminologie, alors que les disciplines économiques et commerciales et les études de gestion lui accordent peu d’attention. L’article analyse quelles pourraient être les implications de l’utilisation du concept économique et commercial de performance pour développer un parcours de mesure et d’évaluation du système pénitentiaire italien. Dans un domaine politique aussi pertinent pour la communauté que celui de l’administration de la justice, la nécessité d’évaluer les résultats obtenus par les politiques, les interventions et les programmes revêt une importance fondamentale. À cet égard, la perspective économique et commerciale peut offrir une contribution très utile à l’administration pénitentiaire et aux décideurs politiques. Les systèmes de mesure des performances peuvent mettre à la disposition des décideurs publics des preuves concernant l’efficience de l’utilisation des ressources et l’efficacité des interventions par rapport aux objectifs institutionnels, un point de départ pour adopter une approche fondée sur des preuves dans l’évaluation et l’élaboration de politiques publiques pour le système pénitentiaire.
 

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